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Energie alternative:
IMPIANTI
FOTOVOLTAICI Un
investimento per l’ambiente e per le proprie tasche. Installare un impianto di
produzione di energia elettrica con pannelli fotovoltaici , sulla propria
abitazione o in un terreno di proprietà, è oggi un vero e proprio investimento
che può avvenire a costo zero. Ecco come: una volta messo in funzione
l’impianto si ha un ricavo che è la somma di 2 fronti 1)
la possibilità di azzerare la bolletta ENEL, tramite le quote che
l’ENEL (o altro ente erogatore) scala in bolletta per l’energia autoprodotta
e non autoconsumata e che quindi viene immessa nella rete elettrica pubblica.
Si dimensionerà l’impianto in modo da avere un consumo annuale in
bolletta pari a zero, se non addirittura a credito. Questo metodo è
chiamato “scambio sul posto”. Alternativamente
allo scambio sul posto si può
scegliere la “vendita” di energia, che in questo caso sarà pagata
dal GSE in base ad una tariffa per KW (vedi tabella più sotto).
Tuttavia questa forma conviene per impianti abbastanza grandi e dove il consumo
di energia da coprire, sia molto inferiore all'energia prodotta. 2)
L’incentivo che lo stato, secondo il piano chiamato “CONTO
ENERGIA”, riconosce a chi produce energia fotovoltaica. In pratica l’utente
riceve denaro per ogni KW di energia prodotta, sia che la autoconsumi sia che la
immetta nella rete pubblica, e questo per la durata di 20 anni. La
maggior parte delle banche hanno messo a punto mutui finalizzati a
questo tipo di investimento. La garanzia sul mutuo diventa l’impianto stesso e
le rate vengono trattenute dalla banca, sui ricavi risultanti dal “Conto
Energia”. Se la banca non richiede alcun deposito iniziale di denaro, ecco che
l’investimento si ottiene con un esborso pari a zero. Quindi
l’utente pagherà il mutuo con i ricavi del “Conto Energia” e si terrà il
guadagno del risparmio in bolletta. Una
volta estinto il mutuo, però, al risparmio in bolletta si aggiungeranno
anche i ricavi del Conto Energia, che da quel momento e fino allo scadere
dei 20 anni entreranno nelle proprie tasche. Considerando un mutuo di 12 anni,
si avranno 8 anni di ricavi puliti. Ovviamente
nulla vieta di pagare dall’inizio l’impianto di propria tasca. In questo
caso i guadagni del conto energia, saranno immediati per l’utente. Gli incentivi
che il GSE (gestore energia), eroga per ogni KW prodotto dall’impianto
fotovoltaico sono descritti nella tabella seguente:
Per
integrazione si intende la misura in cui l’impianto riesce ad essere parte
della struttura su cui è costruito:
Per “Semi
integrazione” si intende un impianto costruito su di una struttura
esistente e che si mimetizzi il più possibile con la struttura stessa. Per
esempio, se realizzato su un tetto a falde, i pannelli seguiranno la stessa
inclinazione, o di poco diversa, e saranno il più possibile adiacenti al tetto.
Su un tetto piano, i pannelli non dovranno superare l’eventuale parapetto per
più di un terzo della loro altezza.
Si ha
“Integrazione” quando, i moduli
che compongono l’impianto sostituiscono parti della struttura stessa , su cui
l’impianto è realizzato. Un esempio può essere la copertura di un
parcheggio, in cui al posto delle lamiere vengono installati i moduli
fotovoltaici, oppure la facciata di un palazzo che invece di essere rivestita di
piastrelle o pitturata, viene rivestita con i moduli stessi.
Le tariffe sono incrementate
del 5% nei seguenti casi: Impianto installato a terra con
potenza nominale maggiore di 3 kWp con titolo di autoproduttore (il 70% minimo
della potenza prodotta viene autoconsumata mentre il restante viene venduta al
prezzo di mercato). Impianto il cui soggetto
responsabile è una scuola pubblica o una struttura
sanitaria pubblica. Impianto installato attraverso
integrazione architettonica in sostituzione di coperture in eternit.
Impianto il cui soggetto
responsabile è un ente locale all'interno di
un comune con popolazione
residente inferiore a 5000 abitanti su
base dell'ultimo censimento Istat. Sono
stati inseriti dei premi aggiuntivi alla tariffa incentivante, riconosciuti
per l'intero periodo residuo di diritto alla stessa, per impianti su unità
immobiliari (o edifici) operanti in regime di scambio sul posto nei seguenti
casi: Premio aggiuntivo
qualora si dimostri, mediante certificazione energetica dell'edificio, una riduzione
di almeno il 10% del fabbisogno di energia. II premio consisterà in
una maggiorazione percentuale della tariffa pari alla metà della percentuale di
riduzione di fabbisogno di energia conseguita e dimostrata. Premio aggiuntivo del 30% qualora l'unità immobiliare o edificio sia stato ultimato successivamente alla data di entrata in esercizio del presente decreto e consegua, mediante certificazione energetica dell'edificio, un valore di fabbisogno di energia primaria annua per metro quadro inferiore al 50% rispetto ai valori riportati nell'allegato C, comma1, tabella 1, del decreto legislativo del 19 Agosto 2005, n°192, e successive modificazioni. L’energia
prodotta e non consumata direttamente, viene ceduta al gestore del sistema
elettrico, secondo la tabella sotto riportata:
Una vera rivoluzione in campo energetico è in atto. Dotarsi oggi di un impianto fotovoltaico è una vera fonte di investimento che rende più di qualsiasi altro titolo di risparmio. Ma soprattutto si comincia a fare qualcosa di concreto per preservare l’ambiente.
La ditta IST.EL
si occupa della progettazione e installazione degli impianti fotovoltaici
avvalendosi di validi professionisti e accompagnando il cliente in tutto il
percorso realizzativo.
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per una consulenza gratuita
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