Le cassette portapparecchi

 

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Negli impianti elettrici, per alloggiare i collegamenti di cavi e per fissare le apparecchiature (interruttori, prese, ecc.), si utilizzano delle casette o scatole che dir si voglia. Esse vengono definite "di derivazione", per creare incroci nell'impianto, e "portapparecchi" per alloggiare i dispositivi di comando e di prelievo di corrente. Le cassette possono essere installate a parete in caso di impianti esterni alle murature e, ad incasso in caso di impianti installati sotto traccia.

Anni fa si utilizzavano, come portapparecchi negli impianti incassati, delle cassette tonde di diametro di circa 60-65mm. Ancora oggi sono presenti in vari impianti. Gli apparecchi sono dotati lateralmente, di due staffe dentate, che si allargano verso l'esterno quando vengono avvitate le viti dalla parte anteriore l'apparecchio. Esso viene inserito nella cassetta dalla parte delle staffette che vanno a premere sulle pareti della cassetta stessa. In questo modo viene fissato il dispositivo.

Purtroppo questo sistema non è molto valido perché non assicura un fissaggio perfetto. Infatti spesso si vedono, in impianti di questo tipo, prese fuori dal muro con le connessioni a vista, con evidenti rischi di scossa specialmente per i bambini.

Questo avviene a causa dell'assestamento della cassetta e delle staffette, che si ha dopo un po' di tempo a causa degli sbalzi termici e, anche la consistenza del muro gioca il suo ruolo. Chi avvita l'apparecchio potrebbe non serrarlo a sufficienza, ma in modo debole. Inoltre il pericolo di fuoriuscita è maggiore per le prese di corrente, a causa della continua sollecitazione data dall'inserimento e disinserimento delle spine.

Per eliminare questi problemi si usano, ormai da svariati anni, le cassette rettangolari. Esse possono avere varie misure a seconda del numero di dispositivi che si vogliono montare. Hanno lateralmente due fori filettati, di plastica o di metallo, in cui vanno avvitate le viti presenti ai lati del supporto in cui sono innestati gli apparecchi. In questo modo non c'è più il rischio che le prese o gli interruttori possano venire via dal muro. I supporti che vengono montati su tali cassette hanno dei fori rettangolari in cui vanno inseriti a scatto i vari dispositivi, appositamente costruiti per lo scopo.

Negli impianti che ancora montano le cassette portapparecchi tonde, è fortemente consigliabile sostituirle con quelle rettangolari e, magari fare un adeguamento dell'intero impianto.

 Figura 1: apparecchio con graffe e relativa cassetta tonda

    

Figura 2: supporto con viti laterali e cassetta rettangolare

  

                      

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